Pari o dispari

Pari o dispari

• Oct. 24, 2006 - Presentazione

Campagna Europea di comunicazione etico-sociale  realizzata in partnership tra Save the Children Italia e ITCS Erasmo da Rotterdam di Bollate (MI).

Abbiamo realizzato una campagna publicitaria sui diritti dei minori che vogliamo condividere con i nostri futuri lettori.
Le parole chiave sono: Istruzione, Povertà, Lavoro minorile  rappresentano il focus del nostro diario di bordo, per entrare in contatto con i punti di vista degli altri, dando voce e ascolto ai soggetti.

 

 

INTERSCAMBI VIRTUOSI

Il nostro blog, "Arte dei diritti", ha lo scopo di trasportare, sotto gli occhi degli altri, la produzione creativa che non appartiene soltanto a chi si occupa di grafica pubblicitaria (degli esperti-studenti), ma una risorsa che appartiene a tutti.
L'intenzione è quella di dare "gambe lunghe" ai diritti dei minori, nel tentativo di irrobustire il senso di responsabilità, attraverso un percorso collettivo e formativo di crescita nella coscienza della pluralità.
Nel blog si potrà partecipare alla costruzione della campagna, una testimonianza che si costruisce sotto gli occhi degli altri e senza restrizioni apprenderne le regole, i modelli, i meccanismi che orientano il processo  della produzione creativa nell'area della comunicazione sociale.
Vuole essere un mezzo per raccontare l'attualità, confrontarla con la contemporaneità del mondo in una sequenza di manifesti; per diffondere sensibilità differenti, proporre nuovi percorsi mentali utili a ricostruire il senso, oggi consumato dagli stereotipi, dai luoghi comuni, e dall'eccesso dei segni della società mediatica.
L'archivio dei contenuti elettivi di "Pari o dispari", sarà organizzato come un bricollage: articoli, interviste, recensioni di testi forti, narrazioni, immagini.
La sfida è quella di non usare immagini di bambini.
Commenti (3) :: Invia un commento! :: Link

• Oct. 24, 2006 - Diritti malnutriti

Inviato in Povertà
Commenti (0) :: Invia un commento! :: Link

• Oct. 24, 2006 - L'arte dei diritti

Commenti (0) :: Invia un commento! :: Link

• Oct. 24, 2006 - Diritti malnutriti per l'abolizione della povertà

Inviato in Povertà

QUANDO SI E ‘ POVERI?

La prima distinzione è TRA PRIVAZIONE ASSOLUTA e PRIVAZIONE RELATIVA.

La prima è lo stato assoluto di esistenza al di sotto del livello di sussistenza; mentre la seconda definisce la povertà come uno stato di esistenza peggiore nello standard della comunità sociale di appartenenza.

Quindi i poveri sono tutti coloro che, pur disponendo di mezzi di sussistenza fondamentali, non sono in grado di mantenere un tenore di vita considerato normale nel proprio tempo.


COME SI MISURA LA POVERTA’?

La povertà si misura e si studia attraverso:

1. Un solo indicatore, ossia il reddito quale l’approccio univariato accertati in base alla spesa per i consumi. In questo caso si utilizzano metodologie di tipo monetario.

Quì la povertà è di derivazione economica.

2. Più indicatori distinti, ovvero le condizioni di insufficienza economica e l’esclusione dalla vita politica e sociale. In questo caso si utilizzano metodologie di tipo non monetario, ossia l’approccio multivariato. Qui la povertà è identificata attraverso la mancanza assoluta di beni e di servizi materiali o immateriali.


QUALI E QUANTE POVERTA’

I poveri sono 7 milioni, 100 mila le persone che spendono meno di 800 euro al mese.

I poveri diminuiscono, ma quelli che lo sono diventano sempre più poveri; è sempre più in aumento il solco sociale fra ricchi e poveri.

La povertà relativa deriva dalla spesa media mensile ed è concentrata nelle regioni centrali e meridionali, mentre al Nord anche se la situazione appare più stabile, peggiora nelle famiglie di 4 componenti.


L’intensità della povertà assoluta riguarda il 4.2% delle famiglie.

Il titolo di studio influenza il grado di povertà, è povero il 3,7% delle famiglie con a capo una persona che possiede licenza media superiore, contro il 17,8% del capofamiglia senza titolo di studio o con licenza elementare.

La diminuzione del numero delle famiglie povere è motivata da una contrazione dei consumi di spesa più alti, che hanno portato a ridurre il livello della soglia di povertà.

Non bisogna dimenticare i senza dimora che sono 70/ 80 mila quelli a contato con i servizi, e poi vi sono 30/40 mila “invisibili”; Tra i primi 35% sono immigrati, il 13/16% sono donne; Tra i secondi il 60/65% sono immigrati.


ALLARME MINORI

PICCOLI E POVERI

Fonti dell’UNICEF e dell’ONU assegnano all’Italia e al Regno Unito, un primato negativo: quello della povertà dei minori.

Primato gravissimo e allarmante , che riguarda: l’aspetto etico, lo svantaggio dovuto dalla minore istruzione,la difficoltà di inserimento nel lavoro, i rischi di esclusione sociale, che deriva dall’essere poveri nella fase iniziale del ciclo di vita.

 

 

Commenti (0) :: Invia un commento! :: Link

• Oct. 24, 2006 - Diritti malnutriti per l'abolizione della povertà

Inviato in Povertà
Commenti (0) :: Invia un commento! :: Link

About Me


«  September 2010  »
MonTueWedThuFriSatSun
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930 

Links

Home
Il mio profilo
Archivi
Amici
Scrivimi
Feed RSS
ENGLISH VERSION
CALENDARIO
BLOG DI BEPPE GRILLO
ITCS Erasmo da Rotterdam

Amici

Page 1 di 3
Pagina precedente | Prossima pagina